L’esperienza spirituale di Gisviano Saggia e la sua conversione

Gisviano Saggia odia Dio, perché non l’ha fatto nascere benestante, e lo bestemmia di continuo, anche a causa della patologia progressiva di sua figlia maggiore quasi totalmente sorda dalla nascita. Dietro il discreto invito di una famiglia credente, della cui amicizia si sente onorato, e per far piacere a sua moglie, ma non senza imprecazioni, un giorno acconsente di fare pellegrinaggio alle Fontanelle.
È l’8 dicembre 2002, festa dell’Immacolata, una giornata molto fredda. Dopo aver partecipato con insofferenza alla Messa e alla processione con la statua di Rosa Mistica, durante l’Ora di Grazia Gisviano vive un’esperienza spirituale straordinaria che gli sconvolge l’esistenza.
La sua conversione, segnata da alcune grazie per sé e i suoi cari così evidenti da non potervi non riconoscere l’intercessione di Maria, è radicale e continua anche oggi. Questa la sua storia.

 

 

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